sabato, giugno 05, 2010

Terra Futura 28-30 maggio 2010- Fortezza Da Basso Firenze



Claudia Fortunato

Si è svolto nell'ultimo fine settimana di maggio, a Firenze, all'interno di Terra Futura mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità , un dibattito sull'abitare, tra modi diversi di abitare solidale. Condomini solidali, cohousing ed ecovillaggi. Modi di vivere che hanno in comune i valoridell'abitare solidale e dell'accoglienza.

Cohousing - Riporto la definizione del manifesto redatto dalla Rete Italiana per il Cohousing, nata a Firenze lo scorso 10 aprile.

"Il cohousing è una modalità residenziale costituita da unità abitative private, spazi e servizi comuni. Caratteristica principale è una progettazione e gestione partecipata, consapevole, solidale e sostenibile. Gli spazi e i servizi comuni, ove è possibile, sono aperti al territorio".

A Terra Futura si è parlato di cohousing in termini di sostenibilità sociale e ambientale dell'abitare, una nuova risposta alla crisi sociale ed economica, sottolineando le ricadute positive, di tale scelta.

http://www.sostenibile.org/aContenuti/coHousing/coHousing.html

Nel condominio solidale ogni famiglia è autonoma, ma sa di potere contare sulla fiducia e sulla solidarietà degli altri. Una fiducia che si traduce concretamente anche nell'adozione di una cassa comune. Il desiderio di chi sceglie questa tipologia di abitare, è quello di essere una comunità accogliente, nella convinzione che il vero tesoro è la relazione con gli altri.
http://acftoscana.wordpress.com

Gli ecovillaggi, "un frammento di utopia". Elementi caratteristici del movimento degli ecovillaggi italiano sono la condivisione, metodo del consenso e l'autosufficienza. La Comune di Bagnaia è una delle esperienze storiche del movimento degli ecovillaggi italiano.

La Comune di Bagnaia nasce nel 1979, con l'idea di sperimentare nel quotidiano la condivisione delle risorse umane ed economiche e una vita di gruppo che preveda la comprensione, il rispetto reciproco e la collaborazione.

Per tenere in contatto le tante ed eterogenee realtà degli ecovillaggi, nasce nel 1996 l'organismo RIVE - rete italiana dei Villaggi Ecologici. Ad essa appartengono esperienze comunitarie differenti tra loro per orientamento filosofico e organizzativo, tutte comunque sono ispirate a un modello di vita rsponsabile e sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico, "intendendo per sostenibilità l'attitudine di un gruppo umano a soddisfare i propri bisogni senza ridurre, ma anzi migliorando le prospettive ambientali, presenti e delle future generazioni".
www.mappaecovillaggi.it

mercoledì, aprile 07, 2010

E'/COHOUSING IN FESTA




ASSEMBLEA ANNUALE E FESTA AUTOGESTITA DI PRIMAVERA

E' convocata per DOMENICA 9 MAGGIO dalle ore 12.00 alle 18.00 L'ASSEMBLEA ORDINARIA dell'associazione E'/Co-housing.
SARA' UNA FESTA autogestita dove ognuno di noi porterà quello che vuole e quello che può,
l'importante sarà stare insieme e far convivere le nostre idee.
Ci troveremo presso il CENTRO SocioRicreativo Culturale STELLA in Via SAVIOLI 3, BOLOGNA (UNA LATERALE DI VIA MAZZINI, LA PRIMA A DESTRA DOPO PIAZZA TRENTO TRIESTE VENENDO DAL CENTRO- FERMATA 19-27-25 “ALBERTONI” ).
La festa comincia alle ore 12 con aperitivo e a seguire pranzo conviviale, ognuno porti ciò di cui ha voglia ( minestre e paste fredde, torte salate, dolci, frutta e bevande ). La sala è dotata di una cucina e quindi potremo scaldare sul momento le cose portate. Tempo permettendo potremo usufruire anche dello spazio alberato all'aperto per i giochi dei bambini.

Dalle 15 Assemblea con O.d.G.:


-bilancio annuale
-progetti in corso
-costituenda rete nazionale delle
associazioni di cohousing, dopo
l'assemblea di Firenze del 10 aprile 2010
-varie ed eventuali
-rinnovo delle cariche e delle quote associative

Saranno nostri ospiti alcuni architetti che ci esporranno le loro proposte sul territorio e associazioni amiche emiliano-romagnole

Sarebbe gradita una conferma della presenza.

Vi aspettiamo numerosi!!!!


Massimo, Roberta e Luci

Blog Ecohousing di Modena

Nasce per volontà di un'amica modenese il blog “Ecohousing”, espressione dell’Associazione “Il vicinato elettivo” che opera a Modena e nella sua provincia.

"Il blog è stato pensato come spazio per creare una rete informativa sugli elementi fondamentali del cohousing. Inoltre, idea dell’associazione, è quella di creare un punto di incontro tra gli attori principali per la “costruzione” del vivere in cohousing: i cohouser, fruitori di questa nuova modalità abitativa e le Pubbliche Amministrazioni. Determinante in questa fase è la collaborazione con la Pubblica Amministrazione, che ha profonda conoscenza del territorio, degli immobili e delle necessità sociali del territorio che amministra."

sabato, marzo 06, 2010

VERSO LA “RETE NAZIONALE PER IL COHOUSING E L’ABITARE SOLIDALE"





Negli anni’70, l’esigenza di fronteggiare alcune tra le problematiche sociali emergenti della nostra epoca e di creare realtà di vita funzionali non all’isolamento ma al reciproco scambio ha indotto i pionieri del cohousing a sperimentare forme sociali di convivenza più articolate rispetto alla nuclearità della famiglia.
A distanza di qualche decennio, il cohousing si è ampiamente diffuso nel mondo, con realizzazioni concrete in svariati paesi e con interessanti forme di impegno istituzionale in altri, tra cui comunque diversi paesi europei (in particolare i paesi scandinavi).
Negli ultimi anni il cohousing si è diffuso anche in Italia come opzione privilegiata tra le forme possibili del convivere; nell’arco dell’ultimo triennio sono sorte infatti alcune decine di associazioni ed è in crescita il numero dei gruppi spontanei in cerca di idonee abitazioni.
La evidente disparità tra la motivazione delle persone interessate al cohousing e la scarsa disponibilità da parte degli Enti pubblici a fornire sia beni del patrimonio pubblico (strutture dismesse, immobili ecc.) sia forme di sostegno normativo, così come le tante difficoltà operative preposte alla realizzazione di strutture di cohousing, pongono l’esigenza di raccordare le esperienze esistenti per rinforzare il comune impegno e pervenire a maggiori concretezze.

Si ritiene, pertanto, utile:
1) Far rete tra le realtà esistenti in Italia, al fine di creare un soggetto in grado di interfacciarsi validamente con le istituzioni, con particolare riferimento alla necessità di impegnare Enti pubblici, istituzioni locali e sedi nazionali al riconoscimento di tale forma abitativa attraverso specifici strumenti normativi e legislativi
2) Pervenire ad una formalizzazione della Rete nazionale che possa facilitare gli scambi tra persone, gruppi e associazioni e consentire:
a. Visibilità alle attività svolte attraverso gli usuali strumenti informatici (sito internet, network, forum ecc.)
b. Creazione più agevole di nuovi gruppi attraverso informazioni e scambi in rete
c. Sinergie interregionali tra i gruppi anche al fine di sostenere attività locali, percorsi formativi congiunti, iniziative pubbliche ecc.
d. Sostegno alla realizzazione concreta di strutture di cohousing attraverso consulenze volontarie di cui potrebbe fornirsi la Rete (architetti, ingegneri, giuristi ecc.)
3) Realizzare iniziative pubbliche a carattere nazionale in grado di sollecitare anche i canali informativi mediatici
Le associazioni presenti sul territorio nazionale convocano, pertanto, una assemblea generale per la costituzione della “Rete nazionale per il cohousing e l’abitare solidale” che si terrà a Firenze, Sabato 10 Aprile 2010 presso la Sala Rossa (o Sala Pistelli) della Provincia di Firenze (Via Cavour, 1).
La assemblea è aperta ad associazioni, gruppi di cohouser e singoli (su invito).
Si specifica che la riunione ha carattere squisitamente organizzativo e non divulgativo-informativo sul tema.

Per informazioni e per comunicare la partecipazione:
Massimo Giordano 392 4698657 lucevang@gmail.com
Andrea Venturelli 349 8753558 a.venturelli@racine.ra.it

CASTEL MERLINO





Nel comune di Monzuno, in provincia di Bologna c’è un Borgo che dista circa 1 Km dal centro abitato (36 km da Bologna), in aperta campagna ma a 10 minuti dalla Stazione FS.
E’ composto da quattro casolari di circa 800 mq lordi in via di ristrutturazione, di età compresa dal XIV al XX secolo e 22 ettari di terra con una parte a bosco.

La ristrutturazione, nel rispetto della legislazione vigente sulla valutazione energetica, cercherà di essere compatibile con un’impronta ambientale umana il più leggera possibile. Ogni casa sarà riscaldata prevalentemente con la stufa in terra cruda alimentata a legna, avendo la risorsa primaria a costo zero e non saranno usate fonti fossili. Per un’integrazione sul riscaldamento e sull’elettricità si userà il solare. Il sistema fognario si realizzerà con fitodepurazione. Le ristrutturazioni saranno fatte nelle rifiniture in autocostruzione.

Sarà abitato da sette famiglie, di cui fanno parte 9 bambini dai 2 ai 10 anni, l’età degli adulti va dai trenta ai sessanta anni con prevalenza di giovani. La prima famiglia andrà a viverci ad agosto 2010, poi a ruota le altre entro il 2011.

Saranno costruiti in un secondo tempo altri 300 mq adibiti a spazi comuni, già autorizzati dal Comune, in autocostruzione in cui ci immaginiamo la nostra futura vita comunitaria: cucina, sala comune per varie attività, biblioteca, spazio bimbi, spazio Laboratori, magazzino, lavanderia.

Criteri di fondo:

Abbiamo preferito avere appartamenti piccoli (circa 75 mq calpestabili a famiglia), sacrificando lo spazio privato per dar forza ad una forte condivisione di momenti di vita quotidiana.

Gli spazi comuni saranno ubicati all’entrata del nostro territorio, prima di arrivare al Borgo, per accogliere in comunità chiunque venga.

Vorremo ridare nuova vita ai concetti di gratuità, scambio e aiuto tra i componenti del gruppo.Condividendo tempi, competenze, talenti, oggetti (automobili, attrezzi, …)
Vorremo lavorare molto sulla comunicazione interpersonale,in modo da tenere il disaccordo nella sfera del rispetto, avendo sempre presente la visione comune del Progetto.

Un uso rispettoso della terra e dell’ambiente circostante tanto da non pensarlo come ‘risorsa’ ma sentirsi integrati in esso come elemento vitale, alla pari con ambiente animale, vegetale e minerale. Orto e uso del bosco in permacoltura o biodinamica.

Castel Merlino avrà una carta di intenti, con obiettivi e finalità, allo scopo di diventare un soggetto sociale integrato nel territorio. La forza di un gruppo di 7 famiglie dà la capacità di proporre attività, stili di vita e anche servizi.

Per informazioni:
Francesca Gasparini, bauetto@gmail.com 328 8981 812
Giovanna Fortuzzi, for-gio@tele2.it 338 7423 008

Guarda il video su:castel merlino video

martedì, gennaio 26, 2010

Condominio solidale a Magomadas


siamo paola (65 anni, disegno e produzione mobili ecologici, www.tupa.it)
e riccardo (61 anni, consulente bioedilizia, centro bioedile).
Noi ci siamo trasferiti 5 anni fa da Milano a Magomadas (OR) e altre 2 persone stanno preparando il loro trasloco qui. Viviamo in un gruppo di tre case in collina, affacciati al mare su 4 ettari di terra a ulivo, vite, ortaggi, frutta.
Abbiamo fatto una ristrutturazione bioedile e coltiviamo con agricoltura biologica,
disponiamo di porzioni abitative e di terreno da proporre in vendita a
persone interessate a vivere qui nel condominio solidale che stiamo realizzando

se ti interessa contattaci a casa uras:
tel   0785 35357        
ric.chiozzi@tiscali.it
info@tupa.it

domenica, gennaio 24, 2010

L’Altra Via di Francesco Gesualdi

Diffondi l’altra via

Clicca qui sopra

E’ disponibile in formato gratuito L’Altra Via - Dalla crescita al benvivere, programma per un’economia di sazietà
Quando si è mangiato a sufficienza, ogni altro boccone provoca malessere. Il pianeta è in stato comatoso, non esistono più le condizioni per inseguire il mito della crescita: è urgente ritrovare il senso di sazietà, imparare a fare i conti col senso del limite e nel contempo garantire sicurezze e dignità a tutti.
Il nuovo e attualissimo saggio di Francesco Gesualdi è un invito a scrollarsi di dosso il senso di impotenza, a liberarsi dall’idea che non esiste altro sistema economico all’infuori di questo. Un’altra economia è possibile: è l’economia del benvivere, punto di incontro tra sobrietà e solidarietà.

domenica, dicembre 20, 2009


"Ciao, siamo Cristiano e Annalisa, una giovane coppia con due bimbi. Viviamo in provincia di Milano ma da tempo desideriamo di dare vita ad un progetto di cohousing.

Cohousing significa vivere in unità abitative indipendenti e private ma corredate da ampi spazi destinati all'uso comune per chi vuole eventualmente condividere i vari momenti della giornata. Tra i servizi di uso comune vi possono essere ampie cucine, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini a seconda delle esigenze del gruppo che verrebbe a formarsi.

La zona dove ci piacerebbe cercare un contesto abitativo è quella di Arona perché amiamo entrambi la collina, gli alberi, del verde possibilmente e il meraviglioso lago Maggiore.

Sarebbe nostra intenzione realizzare 6-8 unità abitative di varie metrature.
Vorremmo cercare un rustico o una casa di corte da ristrutturare, migliorando con la ristrutturazione la qualità energetica dell'edificio.

Cerchiamo persone che desiderino come noi condividere le esperienze, realizzare una vita più a misura d'uomo, che amino fare progetti insieme, che vogliano provare a vivere in maniera più sostenibile, organizzando magari un gruppo di acquisto e condividendo alcuni beni che non è indispensabile che ognuno abbia.


Crediamo che il sogno possa essere realizzabile.
Vi aspettiamo.

Cristiano e Annalisa"


Annalisa Corbo
Music - Live Action Role Play - Interactive Theater
Media Relation Specialist

02.33576502 / 334.6215058
annalisa.corbo@grvitalia.com
Skype: darindilot
MSN: urania_1999@yahoo.com

giovedì, novembre 26, 2009

In Francia case come hotel, vivere insieme fa risparmiare

COABITAZIONE: Progettati palazzi come hotel con hall e mensa. Appartamenti per giovani, anziani e famiglie. Il progettista “Costano poco, sono in centro e rispettano la privacy”.

PARIGI - La convivenza tra più persone non è più un incubo. Condividere un bagno in cinque, avere una camera da letto in salotto e adeguarsi a orari e abitudini differenti di ciascun inquilino è preistoria. Nascono in Francia le prime case pensate per essere condivise da più persone o famiglie. Saranno pronte l’anno prossimo a Lione e poi arriveranno anche a Parigi. Sono i prezzi troppo alti delle case ad aver spinto Christian Bel Latour ad ideare il progetto degli appartamenti condivisi, in cui “tutto è stato pensato nel dettaglio - dice Latour - per rispondere alle esigenze delle persone: prima fra tutte un budget ridotto, una location in centro e spazi abbastanza grandi che preservano la privacy”.

Come sono i palazzi condivisi

Il palazzo ha 4 piani, strutturato come un albergo: hall, lavanderia, terrazza sul tetto per tutti e una piccola mensa al piano terra. Otto appartamenti in totale per 4 tipologie di inquilini: senior, giovani, famiglie monoparentali, ma anche misti. I giovani condivideranno due bagni mentre i senior e le famiglie avranno un bagno ciascuno. Le stanze per gli anziani sono state strutturate come quelle di una casa di riposo con sanitari adeguati e tv in camera. Le famiglie monoparentali condivideranno la stessa cucina ma preserveranno la propria indipendenza: frigoriferi separati, lavandini e piani di lavoro duplicati. “Il progetto comporterà una nuova regolamentazione a livello giuridico - spiega l’archiettetto Pierre Gardoni - come gestione dei conflitti e condizioni di abbandono del domicilio. Ogni appartamento è per lo Stato un’entità singola”, conclude Gardoni.

26 novembre 2009 www.city.it